Torna a Eventi FPA

Il tema

PAGAMENTI DIGITALI

Il passaggio definitivo ai pagamenti elettronici rappresenta uno snodo cruciale del percorso di innovazione della PA, sia dal punto di vista della domanda (cittadini e PA) che dal punto di vista dell’offerta (impresa e banche).

Mai come negli ultimi mesi, il tema è stato al centro delle riflessioni degli amministratori pubblici, complice anche la scadenza importante del 31 dicembre 2015, data entro cui tutte le amministrazioni erano tenute ad aderire alla piattaforma PagoPA, messa a punto da AgID per assicurare l’interoperabilità tra pubbliche amministrazioni e Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP). Al 30 giugno 2016 risultavano aderenti al sistema dei pagamenti elettronici 14.038 amministrazioni, mentre gli enti attivi sul nodo nel secondo trimestre 2016 erano in totale 2.017, per un totale di 139.791 operazioni di pagamento con PagoPA.

Una grande novità per il nostro Paese, storicamente fedele al contante, anche alla luce degli ultimi dati del Politecnico di Milano, che nella sua ultima rilevazione sui pagamenti digitali in riferimento al 2015 ha stimato una crescita superiore al 5%, pari a 164 miliardi di euro. A trainare sono le New Digital Payment — le modalità più innovative di pagamento digitale — che complessivamente raggiungono nel 2015 i 21 miliardi di euro.

Tuttavia, presi fuori contesto, questi dati potrebbero darci un’idea eccessivamente positiva dello stato dei pagamenti digitali nel nostro Paese. Se infatti guardiamo il nostro tasso di crescita medio negli ultimi 3 anni, questo non ci fa nemmeno avvicinare al valore medio di transato pro capite attualmente registrato nell’area euro (in crescita del 7,8%). Con questa andatura, per eguagliare la media europea servirebbero almeno 5 anni, addirittura 14 per raggiungere i top performer (Svezia, Danimarca, Finlandia). Il quadro in cui ci muoviamo non è quindi semplice, perché richiede un cambio culturale profondo.

Il tavolo di lavoro del Cantiere dedicato al tema pagamenti digitali si propone quindi di supportare e stimolare tale cambiamento, a partire dalle iniziative avviate dalle amministrazioni aderenti al sistema pagoPA volte ad attivare i propri servizi di pagamento entro il termine ultimo del 31 dicembre 2016.